Mosca (askanews) - Sono almeno 56 i morti del naufragio del peschereccio-congelatore russo con 132 persone a bordo avvenuto nelle acqua glaciali del mare di Ochotsk, nella Russia estremo-orientale che si affaccia sul Pacifico. Sono stati recuperati 56 corpi, ha reso noto il ministero per le Emergenze, lasciando capire che il bilancio finale delle vittime potrebbe ancora salire.Il naufragio, il peggiore di una nave da pesca in acque russe negli ultimi anni, al momento non ha ancora cause accertate e ha scatenato operazioni di soccorso di un'estensione senza precedenti. Nelle ricerche sono impegnate 1.300 persone, 26 navi e un elicottero che sono riuscite a salvare 63 naufraghi.A bordo del "Dalny Vostok" al momento dell'incidente c'erano 132 membri dell'equipaggio, 78 russi e 54 stranieri, in gran parte birmani, ma anche cittadini ucraini, della Lituania e delle Vanuatu. All'appello mancano quindi 12 dispersi.Il peschereccio aveva lasciato il porto di Vladivostok il 3 gennaio scorso. Le autorità russe hanno aperto un'inchiesta per accertare le circostanze esatte della tragedia che, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe forse dovuta a una collisione.(Immagini Afp)