Omsk. (askanews) - Ventitré militari russi sono rimasti uccisi nel crollo di una caserma a Omsk, nella Siberia sud-occidentale. I corpi di 42 giovani paracadutisti sono stati recuperati dalle macerie, purtroppo per una ventina di loro non c'è stato nulla da fare, ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa all'agenzia Tass. Diciannove militari sono stati ricoverati in ospedale.L'incidente si è verificato nel villaggio di Svetly, 2.200 chilometri a est di Mosca, in una scuola di addestramento per giovani paracadutisti. Una sezione intera di una camerata è crollata improvvisamente, seppellendo i soldati sotto i resti dell'edificio.I colleghi dei militari rimasti intrappolati nella macerie hanno subito organizzato una catena umana per cercare di recuperare i corpi delle vittime del crollo. Sul posto è stata immediatamente inviata una squadra di soccorso di 350 unità, affiancate da unità cinofile, insieme a un aereo con equipaggiamento medico. Il presidente Vladimir Putin ha presentato le condoglianze alle famiglie delle vittime e ha ordinato di garantire tutta l'assistenza medica necessaria ai feriti, secondo quanto riferito da un comunicato del Cremlino.È stata aperta un'inchiesta per determinare le cause del crollo che restano per il momento sconosciute anche se le autorità sospettano "negligenze" nel corse dei recenti lavori di ristrutturazione del centro che risalgono al 2013.(Immagini Afp)