Rho (askanews) - Per Giuseppe Ruocco, direttore generale della divisione per l'igiene-sicurezza degli alimenti e la nutrizione del ministero della Salute, i controlli che si fanno in Italia sul cibo e sugli animali sono un patrimonio di tutta l'Ue. Lo ha evidenziato a Expo 2015 durante un convegno contro il cosiddetto crimine alimentare. "Abbiamo sul territorio centinaia di migliaia di controlli all'anno, con almeno 100.000 campionamenti con analisi di laboratorio, abbiamo una lunga sfilza di controlli o ispettivi o anche con analisi in tutta la rete di circa sessanta uffici periferici del ministero che opera alle frontiere. Abbiamo quindi un patrimonio anche di strutture che quotidianamente consente l'ingresso di prodotti, molti dei quali non sono neanche destinati al mercato italiano, ma a quello comunitario. Quindi noi riusciamo a contribuire in modo significativo anche alla sicurezza dei nostri concittadini europei. Almeno il 60% delle malattie degli uomini proviene dagli animali quindi se non si cura il benessere degli animali aumenta il rischio di malattie. Molte malattie degli animali potrebbero essere trasmesse attraverso il cibo, quindi controlli sul cibo possono consentire poi di risalire eventualmente ad allevamenti che non siano in ordine o viceversa. Per questo un dialogo costante, una vicinanza tra soggetti che si occupano di questi aspetti, non è una cosa banale perché in molti posti non c'è e quando c'è va utilizzata ed è un pregio perché consente un'efficacia maggiore".