Rho, (askanews) - Un delicato lavoro durato 11 ore, che ha impiegato oltre 30 tecnici. Così "L'Ultima Cena" di Tintoretto, dipinto esposto nel padiglione della Santa Sede di Expo 2015, ha ceduto il posto all'arazzo "L'istituzione dell'Eucarestia" di Rubens: il quadro, che a Expo è stato visto da oltre 450mila persone, è tornato nella Chiesa di san Trovaso a Venezia ed è stato sostituito dall'opera che arriva dal Museo Diocesano di Ancona.La sostituzione si è svolta di notte, tra le 21 e le 8 del mattino dopo: il dipinto, così come poi l'arazzo, è arrivato a Expo dentro giganteschi contenitori rossi di legno e così deve tornare nel luogo d'origine. Una volta rimosso il quadro, i curatori d'arte l'hanno esaminato attentamente per controllare che non fosse stato fatto alcun danno e poi di nuovo imballato. Poi il lavoro si è concentrato sull'arazzo, che deve essere agganciato e non appeso. "Viene montato con degli agganci nella parte alta e viene messo in diagonale rispetto al muro perchè il visitatore possa vederlo meglio. Sono 6 metri per 3,5 di dimensioni, è piuttosto grande da maneggiare"."L'istituzione dell'Eucarestia" è una versione diversa dell'Ultima Cena, raffigura Cristo con Pietro alla sua sinistra e Giovanni alla destra nel momento della consacrazione del pane e del vino. Tra gli apostoli si distingue Giuda che si gira verso lo spettatore con il mento appoggiato su una mano, non partecipe e distratto. Nel padiglione della Santa Sede il tema "Non di solo pane" è sviluppato attraverso diversi linguaggi artistici, dai più tradizionali ai più innovativi: tra questi spicca l'animazione del tavolo interattivo, realizzato dai giovani artisti dello studio MammaFotogramma.