Roma, (askanews) - La ministra dell'Ambiente francese Segolene Royal è venuta a Roma per parlare della bozza di legge per la transizione energetica e la crescita 'green' in Francia e dei progetti ad essa collegati, nell'intento di costruire un "ponte energetico" sul Mediterraneo. Sarebbero già previste delle pale eoliche off-shore più moderne, quasi invisibili, sulle coste della Corsica e nel sud della Francia. "La questione energetica in Europa è fondamentale. Il costo quotidiano dell'energia importata in Europa è di un miliardo di euro al giorno. "Nel momento in cui l'Europa si interroga sulla sua crisi e capacità di rilancio è chiaro che la questione energetica è fondamentale".La neo ministra, che preferisce lo sviluppo della geotermia al gas di scisto, che comporta dei danni all'ambiente, si è detta inoltre a favore di un modello di autonomia energetica per le isole a livello europeo, sull'esempio dell'isola "verde" di Martinica.Nel corso della conferenza "Euro-Mediterranea", Royal ha incontrato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e la collega alla Sviluppo economico Federica Guidi. Al centro degli incontri il rafforzamento della cooperazione tra partner euro-mediterranei per far fronte alle sfide energentice emergenti, ma anche il "pasticcio" Ecomouv, società controllata per il 70% da Autostrade per l'Italia, che ha accusato perdite per decine di milioni dopo la cancellazione della ecotassa da parte della ministra.