Roma (askanews) - "Voglio dare un contributo candidandomi non contro Renzi ma con le mie idee alla segreteria nazionale del Pd. Senza rinunciare a fare il presidente della Toscana". In una video intervista con Askanews il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi conferma la volontà di essere 'in corsa' per il congresso del Pd previsto nel 2017. Ma il suo Pd non sarà quello del Partito della Nazione. "No. Dobbiamo puntare - precisa -ad essere un partito di centrosinistra, che ha anche un blocco sociale di riferimento, c'è tutto il ceto medio produttivo, il mondo dell'impresa, i lavoratori intellettuali. Qui è bene anche la finanziaria che è stata fatta, il Jobs Act nella lotta precariato ha dato la dimostrazione che può ottenere dei risultati importanti"."Però - aggiunge -io trovo tante persone che sono in difficoltà a mattere insieme il pranzo con la cena. Nel nostro paese diventa fondamentale una legge che garantisca un reddito di inserimento sociale, non credo al reddito di cittadinanza perchè costerebbe 17 0 19 miliardi, C'è una proposta di alleanza contro la povertà, promossa dall'Acli e dalla Caritas, si attua nel corso di quattro anni, il primo partirebbe da un impegno di 1 miliardo e 600 milioni. Vorrei che il Pd su questo cominciasse a dare un segnale". Sinistra italiana? "Penso che abbiano sbagliato a uscire dal partito, si riducono a un ruolo di testimonianza o peggio ancora rischiano di andare a ingrossare le acque della protesta sterile del Movimento cinque stelle che non mi sembra la soluzione ai problemi del Paese", comunque "si deve provare a discutere e a dialogare".