Roma (askanews) - "Questo è un avviso di garanzia, bisogna accertare se ci sono davvero degli elementi comprovati di accusa nei confronti del presidente De Luca. Io penso che se lui sapeva di queste pressioni e di questa proposta di commercio nauseabondo tra una sentenza e un incarico da manager avrebbe dovuto andare a denunciare alla procura della Repubblica perchè così deve fare chi ha ruoli pubblici". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, ospite in studio ad Askanews, commenta quanto sta avvenendo in Campania con l'indagine sul governatore Vincenzo De Luca. "Quello che emerge un po' però - spiega - è il quadro generale di una situazione in cui l'assenza di un partito, l'assenza di un quadro dirigente personalizza tutto, riduce tutto a un elemento personale nella battaglia politica che alla lunga nuoce. Per esempio chi è il segretario del Pd in Campania? Perchè le risposte forse avrebbe dovuto darle per primo lui. Non avere una struttura di partito che funziona significa anche che tutto poi finisce per cadere sulla testa di Renzi e anche questo non è possibile"."La politica non deve affidarsi solo alla magistratura ma deve essere in grado di intervenire" ribadisce Rossi. "Un partito che non ha una struttura politica, una comunità politica, è un partito che si è un po' infeudato, che ha da tutte le parti un signorotto che comanda e, forse, questo vale anche per me in Toscana, è un partito molto esposto e molto fragile" conclude.