Roma, (askanews) - Furti ai bancomat e alle casse continue di istituti di credito del Lazio. Sarebbe stata questa la specialità della banda sgominata dai carabinieri di Monterotondo, alle porte di Roma, che hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Tivoli, con l'accusa di tentato furto pluriaggravato in concorso, perpetrato lo scorso gennaio ai danni della filiale della Banca Popolare di Milano nel centro storico di Nerola (in provincia di Roma).

Le immagini li mostrano mentre armati di tute bianche, cacciaviti, piede di porco e altri arnesi, entrano in azione. L'indagine è stata avviata dopo l'arresto in flagranza di reato di 3 persone, sorprese dai carabinieri di Montelibretti mentre facevano i "pali" per i complici. E gli accertamenti biologici eseguiti dal Ris di Roma sulle tute usate per nascondersi e abbandonate durante la fuga, hanno consentito di individuare i presunti autori materiali del reato.

Il gruppo sarebbe stato composto da 6 giovani italiani e un romeno. Gli accertamenti biologici hanno consentito di individuare il profilo del dna di due dei quattro arrestati.