Roma, (askanews) - Accolgono ogni giorno centinaia di immigrati; danno loro alloggio, cibo, abiti puliti, prodotti per l'igiene personale. Una catena di solidarietà fortissima, tanto che il centro Baobab, in via Cupa, a Roma, si regge solo sulla solidarietà e il volontariato. Un luogo che offre ospitalità a chi fugge dalla guerra e dalla fame. Andrea Costa è uno dei coordinatori dei volontari. Traccia un bilancio sull'attività di questi ultimi mesi:"Siamo a circa 27mila migranti passati dal centro Baobab dall'inizio dell'emergenza, ovvero da fine maggio ad oggi, con alti e bassi ma una media di 500 persone al giorno, con punte di 800 persone. Adesso siamo di nuovo a un numero considerevole di persone nuove alle quali dare ospitalità, da mangiare e vestiti puliti".Chi arriva da voi? "Il 70-80% dei rifugiati, immigrati e richiedenti asilo che arrivano qui vengono dall'Eritrea. La destinazione è quasi sempre la Germania e la Svezia, sia per ricongiungersi con la famiglia e con amici e sia perchè questi paesi offrono una accoglienza notevolmente migliore di quella del nostro Paese".Servono cibo, medicinali, lenzuola e coperte. Ma soprattutto:"Ci servono materassi, anche non nuovi, perchè pulci, pidocchi sono all'ordine del giorno, per non contare qualche caso di scabbia".Il centro di accoglienza Baobab vive grazie all'impegno dei migranti stessi, dei volontari e grazie alla solidarietà dei romani: "Questo centro non prende un euro di finanziamento pubblico ma si tiene esclusivamente sulle donazioni dei cittadini romani. Roma sa tirare fuori un cuore davvero grande, cosa più positiva".