Roma, (askanews) - Jeyte ha 2 anni, vive in Somalia, non ha un domani: è malnutrito e in ospedale non c'è posto per lui. È una delle situazioni emblematiche descritte dalle centocinquantacinque sagome di bambine e bambini che hanno popolato oggi la scalinata di Trinità dei Monti, allestite da Save the Children, per denunciare la condizione dei 155 milioni di bambini colpiti da malnutrizione cronica mentre Papa Francesco e i ministri dell Agricoltura del G7 prendono parte, a Roma, alle celebrazioni Fao per la Giornata mondiale dell alimentazione.

Sui profili scuri disposti sui gradini, poche parole raccontano la vita dei bambini in molte parti del mondo: i passanti hanno conosciuto così storie come quelle di Suha, 4 anni, in Siria, che non riesce a mangiare per i traumi della guerra; di Puja 11 anni, in India, che si nutre solo quando trova del cibo nella discarica vicino casa; di Mulu 4 anni, in Etiopia, la cui famiglia non ha più cibo da dargli da quando il bestiame a causa della siccità.

L'iniziativa di sensibilizzazione è realizzata nell'ambito della campagna globale Fino all ultimo bambino, per dare un futuro ai piccoli che non ne hanno uno.