Roma (askanews) - Sgominata dai carabinieri del Comando provinciale di Roma un'attivissima associazione per delinquere, composta da quattro persone, specializzata in rapine in banca, spesso aggravate dal sequestro del direttore della filiale e dall'uso di armi da fuoco. In un anno la banda aveva raccolto un bottino di circa un milione e mezzo di euro.

Tre i rapinatori arrestati dai militari del Nucleo investigativo di Roma, tutti romani, di 28, 51 e 53 anni, già noti alle forze dell'ordine, mentre il quarto componente della banda, un pregiudicato di Ladispoli, è indagato a piede libero e non è stato arrestato per le precarie condizioni di salute in cui versa. L'uomo svolgeva un ruolo di copertura a distanza grazie a uno scanner per avvisare i complici dell'eventuale arrivo delle forze dell'ordine.

Dopo l'arresto, i carabinieri hanno potuto dimostrare ai giudici inquirenti, grazie a minuziosi e approfonditi accertamenti a carico dei quattro malviventi, la natura di banda strutturata in associazione per delinquere, specializzata nelle rapine in banca, tutte commesse con l'identico modus operandi e con cadenza mensile.