Roma, (TMNews) - Potrebbe essere salvo il Caffé della Pace, storico locale di Roma sotto provvedimento di sfratto dal primo marzo in seguito alla sentenza che dava ragione ai proprietari dell'immobile, il Pontificio istituto teutonico di Santa Maria dell'Anima. Alla mobilitazione della famiglia Serafini proprietaria della gestione da oltre 50 anni e del quartiere - a cui si sono unite le pressioni dell'amministrazione capitolina - ha fatto seguito un incontro con il rettore dell'Istituto che ha annunciato l'intenzione di preservare il locale. L'Istituto ha progetti per l'intero immobile, ma garantirebbe la destinazione dei locali in ragione del riconosciuto valore storico.Il Caffé della Pace è fra i più antichi caffé di Roma al pian terreno di un immobile in posizione strategica dietro piazza Navona. La proprietà potrebbe ricavarne un albergo.La Cna Roma Città Storica si dichiara cauta e chiede il rinnovo del contratto alla titolare del Caffè Daniela Serafini, per evitare dice che la destinazione d'uso venga conservata con un qualsiasi ed anonimo bar.