Roma (askanews) - Paura a Roma dove, intorno alle 3.30 della notte del 22 gennaio, si è sfiorata la tragedia per il crollo degli ultimi 3 piani di un palazzo in piazza Da Fabriano. Fortunatamente il crollo non ha provocato vittime né feriti.Il palazzo era stato da poco interessato da lavori di restauro della facciata e tuttora erano in corso lavori di ristrutturazione in un appartamento al quinto piano.Il peggio si è evitato grazie a una inquilina che ha sentito degli scricchiolii e ha dato l'allarme, come ha spiegato Andrea Ciacchello, ingegnere civile e residente al secondo piano del palazzo interessato da crollo."Sono arrivati immediatamente i Vigili del fuoco e l'ingegnere - ha spiegato - io mi sono offerto per un supporto e siamo saliti insieme. L'ingegnere aveva già constato l'apertura di crepe che sono tipici fattori di crollo e ha dato immediatamente l'ordine di evacuazione. I Vigili del fuoco hanno immediatamente provveduto a far evacuare il palazzo".Diciannove in tutto gli inquilini fatti sgomberare, tra cui una persona disabile. Drammatico, nelle parole del testimone, il ricordo degli attimi del crollo, le cui probabili cause sono ora all'esame di tecnici e autorità."La nube - ha detto - era molto simile alle Torri gemelle poi non sapevamo l'entità del danno, quanto e cosa avesse comportato. Quindi c'è stata un'evacuazione rapida".La polizia ha chiuso il Lungotevere Flaminio, in particolare nel tratto che va da Piazza Gentile da Fabriano Ponte a Ponte duca D'Aosta (la zona dello Stadio Olimpico): l'area è stata interdetta alla circolazione e sono state istituite chiusure del tratto interessato, mentre i cittadini sono stati invitati a usare percorsi alternativi.