Roma, (askanews) - I Cinque Stelle affossano definitivamente i cinque cerchi. Virginia Raggi ha annunciato il no alla candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2024. Lo ha fatto convocando una conferenza stampa in Campidoglio, una delle prime della sindaca, dopo aver 'disertato' un incontro con Malagò e Pancalli, i quali - dopo aver atteso la Raggi per 40 minuti - se ne sono andati con l'amarezza in bocca.

Raggi ha spiegato così: "E' da irresponsabili dire sì a questa candidatura. È da irresponsabili, l'abbiamo detto con forza a giugno del 2015 (eravamo in 4), lo abbiamo ribadito in campagna elettorale e lo diciamo di nuovo oggi. Non abbiamo mai cambiato idea, anzi l'abbiamo rafforzata". "No alle Olimpiadi del mattone. Assolutamente no". "Noi non abbiamo nulla contro le Olimpiadi e lo sport, che è parte integrante del nostro programma. Ma non vogliamo che lo sport sia utilizzato come pretesto per ulteriori colate di cemento sulla città. Questo non lo permetteremo".

Sorrisi, slide con i dati sulle cifre e sui debiti ancora da pagare per i mondiali di nuoto e le Olimpiadi del 1960. Ma tanto imbarazzo nell'affrontare alcune domande. Come quella sul mancato incontro con Malagò: "Ho avuto modo di incontrare Malagò durante la campagna elettorale, avevamo un appuntamento anche oggi. Purtroppo ho avuto un contrattempo, ho avuto qualche minuto di ritardo. Dispiace molto che proprio il presidente, proprio mentre entravo nel Palazzo, abbia preferito andare via".

Incalzata sul ritardo di 40 minuti, ha ribattuto: "Non si preoccupi che di tempo ce n'era, e non erano 40 minuti".