Bari, 4 marzo – “Perché abbiamo scelto la Puglia? Perché un addetto alla R&S su cinque lavora in Puglia, perché ci sono poli interessanti della meccanica e della farmaceutica, perché c'è un risveglio nell'investimento sui giovani che meritava la nostra attenzione. Facciamo parlare i fatti”. Roberto Napoletano, direttore del Sole 24 Ore, fa il bilancio della seconda tappa del Viaggio dell'Italia che innova e spiega cosa ha portato a Bari l'evento. Lo spirito è quello che regge l'intera manifestazione: documentare la forza innovativa delle imprese italiane, sfatando i miti sulle “imprese che non investono in ricerca” e non guardano in prospettiva. I segnali positivi, però, non devono far passare in secondo piano i problemi: il Mezzogiorno soffre per le carenze di infrastrutture e il peso della burocrazia. “L'imprese che fanno innovazione, qui, faticano ancora di più rispetto a chi la fa in zone meno isolate. C'è bisogno di intervenire”.