Roma, (askanews) - E' tornata a splendere la vetrata "La carta del Lavoro" realizzata da Mario Sironi per il ministero delle Corporazioni, oggi ministero dello Sviluppo economico a Roma, grazie a un intervento di recupero e conservazione, realizzato con il supporto di Acea Spa, con l obiettivo di restituire l opera ai cittadini. La vetrata venne commissionata al maestro dall'allora ministro Giuseppe Bottai per celebrare il documento di riforma del lavoro del 1927 e Sironi realizzò un'opera monumentale di quasi 75 metri quadri, delineando le iconografie del lavoro, dei cicli delle arti e dei mestieri. Per la nipote dell'artista Romana Sironi: "Qui i valori del lavoro sono esemplificati in modo magistrale".Arcate ferroviarie, ciminiere d industria, personaggi dalle forme possenti e statuarie: Sironi ha disegnato ed espresso con grande forza espressiva la fatica, ma anche il valore assoluto del lavoro. "Sironi ha parlato sempre di lavoro. Non abbiamo mai visto signorine, fiorellini o altro, forse non dipingeva per gli altri ma per se', era un modo di darsi una risposta a tutti i perché che lo avevano turbato sempre fin dall'infanzia", ha aggiunto la nipote dell'artista.I lavori di recupero, eseguiti a 20 anni di distanza dall'ultimo intervento, hanno restituito le cromie della vetrata, messo di nuovo in risalto i bianchi, il blu e il verde. Le varie fasi sono state anche documentate e sono visibili in un video al Complesso del Vittoriano per tutta la durata della retrospettiva su Mario Sironi. "Dentro ci trovo la fatica del lavoro ma anche la dignità del lavoro, la responsabilità - ha dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, sottolineando - tutti quegli elementi che compongono parti così necessarie della nostra vita".