Roma (TMNews) - Il primo incontro dallo scorso dicembre fra il presidente sud-sudanese Salva Kiir e il leader della ribellione Riek Mashar avrà luogo venerdì ad Addis Abeba, senza che vi sia alcun ottimismo su un esito positivo in tempi rapidi delle trattative.L'obbiettivo è trovare soluzione ad un conflitto civile che ha già causato migliaia di morti e costretto oltre un milione di persone ad abbandonare le proprie abitazioni, il tutto in uno dei Paesi più poveri della Terra dove cinque milioni di abitanti hanno bisogno di assistenza medica e alimentare.Un primo accordo di pace fra le parti era già stato firmato nel gennaio scorso, ma è rimasto lettera morta: di fatto, una delle condizioni necessarie per un buon esito della trattativa è la formazione di un governo di transizione che comprenda esponenti di entrambi gli schieramenti. Per ottenere questo risultato la comunità internazionale è disposta a fare pressioni sulle due parti, fino a d arrivare a possibili sanzioni.Il conflitto - che ha assunto anche carattere intertenico - è iniziato dopo che Kiir ha deciso di destituire l'allora vicepresidente Mashar accusandolo di voler organizzare un colpo di Stato. Mashar aveva negato le accuse per poi organizzare un esercito ribelle basato su combattenti dell'etnia Nuer, alla quale lui stesso appartiene, mentre le forze governative sono composte soprattutto da militari dell'etnia di Kiir, i Dirka.