Roma, (askanews) - Riprende la circolazione dei treni a due giorni dal tragico incidente ferroviario in Puglia avvenuto tra Corato e Andria che ha causato 23 morti. Mentre l'inchiesta, aperta per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario, ha i primi indagati, fuori dalla stazione di Corato è ben visibile il cartello che testimonia il cofinanziamento dell'Unione europea

per il raddoppio della linea a binario unico nella tratta delle ferrovie del Nord Barese in cui si è verificato lo scontro frontale tra i due convogli. Qualcuno, poi, ha portato candele e fiori per ricordare le vittime.

Ma c'è un po' di timore tra chi deve salire di nuovo a bordo di un treno e percorrere quella tratta. "Voglio anche delle garanzie che lo posso prendere il treno. Prima di partire vado premunito e chiedo al capostazione se lo posso prendere, altrimenti non parto, perché ho paura".

"Mi sento un po' ansioso, ma bisogna superare questa cosa, insomma secondo me forse ora c'è più controllo, quindi per una cosa utile bisogna prenderlo lo stesso". "E' una cosa che doveva essere fatta da tempo, purtroppo siamo in Italia, la burocrazia è quella, alcune cose vanno per le lunghe, e i soldi spariscono, arrivano ma spariscono".