Roma, (askanews) - Per la campionessa ucraina di ginnastica ritmica Anya Rizatdinova, le Olimpiadi di Rio saranno anche una chanche di rivincita sulla Russia dopo l'annessione della Crimea, dove lei è nata 23 anni fa.

Già campionessa del mondo, Anya è la prima speranza dell'Ucraina di salire sul podio, è l'atleta di punta del team, in una disciplina solitamente dominata dalle russe. "Anya quest'anno è molto forte - assicura la sua allenatrice - credo che sia pronta per competere per una medaglia, di qualsiasi colore. E io spero che sia quella d'oro".

Quando aveva 16 anni i genitori si sono trasferiti a Kiev, in Ucraina, per lei, per i suoi allenamenti. Ma nel 2012, ai Giochi di Londra, non è andata bene, è arrivata decima e sperava in un piazzamento migliore. "Per prima cosa in queste Olimpiadi voglio divertirmi - dice - godermi il momento e ovviamente portare a casa il risultato per me stessa e per la squadra, che, anno dopo anno, ha investito su di me".

"Voglio dimostrare al mondo intero che siamo forti, forti nello spirito e tutta questa situazione, e mi riferisco all'annessione della Crimea e alla guerra nell'Ucraina dell'Est, ci ha solo temprato, ha reso più forte la squadra".

Anya non ha dubbi quando parla della regione in cui è nata, la sua casa resterà sempre la Crimea e non dimentica quello che è successo: "Anche se me lo avessero chiesto non avrei mai gareggiato per la bandiera russa" afferma con sicurezza.

(Immagini afp)