Rio de Janeiro (askanews) - Elia Viviani, 27enne ciclista veronese di Isola della Scala, ha conquistato l'oro olimpico nell'omnium, malgrado una rovinosa caduta che aveva fatto temere un ritiro. "Un po' di paura c è stata, ha ammesso Viviani, ma una caduta non poteva rovinare tutto, ero venuto qui solo per l'oro, altro non mi interessava" ha detto il veronese scoppiato in un pianto dirotto e liberatorio dopo la vittoria.

"La caduta mi ha messo a dura prova" ammette a Casa Italia, "ma la cosa più importante è stato avere capito subito che non c'era alcun problema se non il cambio della bici. Con calma sono riuscito a far respirare anche lo staff. Gli ho detto: tranquilli, abbiamo cinque giri per ripartire. Poi la neutralizzazione della gara ci ha aiutato a rimetterci in sesto. La differenza l'ha fatta guardare il tabellone e vedere che ero ancora primo e che dovevo solo difendere quella posizione. Ho pensato che non poteva finire altrimenti dopo due giornate di dominio. È stato un mix di emozioni dove la più bella è stata certamente quando ho realizzato finalmente che il titolo olimpico era mio".