Damasco (askanews) - Sono gli ultimi allenamenti allo stadio di Damasco prima di volare in direzione di Rio de Janeiro. Sette atleti siriani parteciperanno ai Giochi Olimpici in programma dal 5 agosto in Brasile.

"Ci sono molti problemi, lo stadio è stato bombardato molte volte - racconta l'atleta Ghofran Mohammed - degli atleti sono stati feriti, altri sono morti, una durante una gara un altro in un hotel. Malgrado tutto questo continuiamo a venire qui ad allenarci. Mostreremo al mondo che la Siria esiste".

I sette atleti che andranno a Rio devono rispettare tutta una serie di restrizioni di viaggio che impedirà loro di partecipare ad altre competizioni.

"Ho saltato tre o quattro eventi, a Birmingham, a Roma o in Marocco. Non ho avuto il visto perché sono siriano. Abbiamo a che fare con ritardi e mille difficoltà, saltiamo moltissime competizioni e questo ci rende più deboli", spiega Majid Addin Ghazal.

Nel 2012 il capo del comitato olimpico siriano Mowaffak Joumaa non è andato ai Giochi di Londra a causa delle sanzioni europee inflitte alla Siria.

"Malgrado tutte le difficoltà siamo sicuri che porteremo a casa una medaglia", dice.

La delegazione di Rio è molto piccola. E per molti atleti è la prima esperienza alle Olimpiadi. Ma per loro i Giochi sono solo uno dei tanti ostacoli che sono abituati a superare ogni giorno.

(immagini AFP)