Milano (askanews) - Daniah Hagul è la prima nuotatrice dopo 12 anni a rappresentare la Libia ai Giochi olimpici. In un paese in cui le piscine sono quasi inesistenti e i fondi della federazione sono ridotti al minimo soprattutto dopo il caos seguito alla caduta di Gheddafi, il nuoto è uno sport poco praticato. Daniah è riuscita a diventare una campionessa a 17 anni grazie alla decisione dei suoi genitori di trasferirsi a Malta, dove si è allenata e ha coltivato la sua passione e il suo talento.

"E' un onore e un privilegio, non vedo l'ora di rendere orgoglioso il mio paese", dice emozionata per l'imminente partenza per le olimpiadi di Rio 2016, al via dal 5 agosto.

Oltre ai limiti logistici, ci sono delle barriere culturali che impediscono a molte ragazze libiche di potersi avvicinare al nuoto. Barriere che questa 17enne, col suo esempio, spera di poter sconfiggere.

"Ci sono molti ragazzi ma quasi nessuna ragazza che si esercita nel nuoto in Libia, io spero che vedendomi siano ispirate a fare lo stesso".

Il sogno per la campionessa libica è tornare a casa con una medaglia: sarebbe la prima della storia del suo Paese che ha partecipato 10 volte ai giochi olimpici e non ha mai vinto, tranne un bronzo alle Paralimpiadi.

(Immagini Afp)