Napoli (askanews) - "Per me non è una medaglia di bronzo, nemmeno d'argento e nemmeno d'oro. È una medaglia di diamanti".

È pieno d'orgoglio e quasi commosso Rosario Di Costanzo, papà di Marco, l'atleta azzurro dei Quartieri Spagnoli, a Napoli, che alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, in Brasile ha vinto la medaglia di Bronzo nel "due senza" di canottaggio, in coppia con Giovanni Abagnale, di Sant'Antonio Abate.

Insieme alla famiglia Di Costanzo fanno festa tutti i Quartieri spagnoli, zona popolare e "difficile" di Napoli, addobbata per l'occasione. Parenti, tifosi e concittadini non vedono l'ora di riabbracciare i due giovani campioni.

"Questi sono quartieri popolari. Un ragazzo di questo quartiere che fa questo è bello per la nostra città".

"Sentire che un ragazzo dei Quartieri spagnoli ha preso un bronzo alle Olimpiadi brasiliane è una cosa fantastica".

"Di Costanzo è soltanto l'ultimo anello di una catena di campioni che hanno formato la nostar società partenopea, a livello di canottaggio, nuoto. Sono anni che noi esprimiamo il massimo a livello internazioanle, dagli Abagnale all'Abagnale di adesso, a Di Costanzo, a Di Palma che si è classificato quarto; non è un caso isolato, è una regola che abbiamo a Napoli con questi campioni".

"Per Napoli e per la zona in cui vive questo ragazzo è un grande orgoglio. Noi siamo tutti felici e soddisfatti che le cosa siano andate in questo modo. Ci auguriamo di vincere ancora di più e sempre di più".