Mosca (askanews) - Una partenza sotto tono ma piena comunque di speranza, perchè a Rio 2016 sventolerà anche la bandiera russa, sebbene non immacolata. A pochi giorni della decisione del Cio, che ha fatto prevalere il diritto degli atleti "puliti" a partecipare alle Olimpiadi sulla necessità di infliggere una punizione memorabile ad un Paese accusato di aver messo in piedi una gigantesca macchina del doping, la delegazione russa pur decimata è partita alla volta di Rio de Janeiro.

"Mi sono preparata seriamente per la competizione perchè è l'evento più importante di questi 4 anni. Sono un po' preoccupata ma penso che siamo pronti a rappresentare il nostro paese" racconta Natalia Ishchenko tre volte campionessa olimpica di nuoto sincronizzato.

"Combatteremo per noi e anche per quelli che non sono potuti venire, è spiacevole che alcuni atleti puliti siano stati escusi, sono stati puniti ingiustamente" aggiunge Aleksei Korolev allenatore della squadra femminile di pallavolo.

Gli atleti russi saranno i sorvegliati speciali di questi giochi, ma il doping non è solo un problema che riguarda loro.

(immagini AFP)