Rio de Janeiro (askanews) - In una finale da brividi Niccolò Campriani conquista la medaglia d'oro nel tiro a segno carabina 50 metri 3 posizioni alle Olimpiadi di Rio e bissa così la vittoria di Londra di quattro anni fa. Una vittoria storica per l'azzurro che vince il secondo oro a questi Giochi dopo quello nella carabina ad aria 10 metri. E' stata una finale che si è decisa all'ultimo colpo dove il russo Sergey Kamenskiy , in vantaggio di 0.6, ottiene 8.3 contro i 9.1 di Campriani regalando così all'azzurro, ormai rassegnato, all'argento il gradino più in alto del podio. La medaglia di bronzo se l'aggiudica il francese Alexis Raynaud. Il tiratore azzurro a Casa Italia sembra quasi volersi scusare per l'oro strappato all'ultimo colpo al rivale russo.

"Questo è sicuramente un oro diverso da quello già conquistato, più rocambolesco" ricorda Campriani. "L'altra volta avevo dominato le qualifiche e la finale, quasi rabbiosa. Oggi le energie nervose rimaste erano poche. Tre gare, tre finali, in pochi giorni, e nelle ultime prove in piedi si è visto. Non stavo tirando benissimo e alla fine, se volgiamo, i due colpi decisivi sono stati i due ultimi colpi di qualifica dove ho fatto due dieci, con un nove sarei rimasto fuori. Sono entrato in finale, una super finale, per il rotto della cuffia e l'ultimo colpo è stato un nove, che non è come un dieci, ma ci stava. Diciamo che l'oro è, stato un regalo, un regalo inatteso. Ho parlato subito con Kamenskiy e devo dire che l'ha presa veramente da signore. È stato bello da vedere la sua reazione".