Rio de Janeiro (askanews) - Se da un lato l'apertura dei 31esimi Giochi olimpici a Rio de Janeiro, in Brasile, è stata una festa per molti cittadini, turisti e appassionati di sport, dall'altro non sono mancate le proteste da parte dei detrattori che hanno manifestato contro la corruzione, il dissesto politico e finanziario che il Paese sud americano si trova ad affrontare in questo periodo.

Mentre fuori dal Maracanà come in tante altre località brasiliane, centinaia di manifestanti protestavano contro gli sprechi dello Stato e le spese eccessive sostenute per l'organizzazione dei Giochi olimpici mentre il Paese affonda in una crisi economica e istituzionale senza precedenti, all'interno dello stadio anche il presidente ad interim, Michel Temer - sostituto di Dilma Rousseff sospesa in seguito all'impeachment per aver falsificato i conti pubblici - veniva sommerso da fischi e proteste.

A Rio come a San Paolo ci sono state vere e proprie scene di guerriglia, con lanci di pietre da parte dei manifestanti contro i poliziotti che hanno risposto con gas lacrimogeni. Il bilancio è di 35 arresti e una donna intossicata.

(Immagini Afp)