Rio de Janeiro (askanews) - Batteri, rifiuti, acqua torbida: l'inquinamento della baia di Guanabara, in Brasile, che ospiterà le competizioni di vela delle Olimpiadi di Rio del 2016, è a un livello preoccupante e, nonostante le promesse degli organizzatori, a un anno dai giochi nulla o quasi è cambiato. Qui si riversa il 70% delle acque reflue di Rio de Janeiro, 6 milioni di abitanti. I biologi ci hanno trovato un super batterio resistente alla maggior parte degli antibiotici. Eppure negli ultimi 20 anni sono stati investiti 2 miliardi di dollari per ripulire la zona."È un crimine quando ci sono i soldi e si utilizzano male - dice il biologo Mario Moscatelli - Il programma di bonifica della baia è l'esempio dell'impunità di cui godono il cattivo politico e il cattivo amminsitratore pubblico"Le autorità di Rio avevano promesso che la baia sarebbe stata ripulita al 100% prima dei giochi, un obiettivo che sembra impossibile. Ma gli organizzatori rassicurano. "La baia è in fase di lavorazione. La nostra aspetattiva, sono fiducioso, è che le sue acque siano pronte per ricevere gli atleti del mondo intero" dice Carlos Nuzman, presidente del Comitato Rio 2016.Il punto, fanno notare i critici, è che in caso di fallimento non esiste un piano B.(Immagini Afp)