Roma, (askanews) - "Io non sono contro nessuno, sono per la Costituzione. Prevede una serie di limiti e di "buon senso" costituzionale. Se si abolisce il Senato si abolisce, invece rimane. Se si chiede rappresentanza si fanno votare i cittadini, invece tolgono il diritto di voto ai cittadini sul Senato e sulle provincie. Io pongo questo problema. Sono l'unico? Vabbè nel Pd, perché poi le minoranze ci sono". Lo ha dichiarato Pippo Civati prima di entrare in aula alla Camera per il voto sulla riformacostituzionale."Io cercherò di spiegare in queste ore quello che ho cercato di fare sempre in questi mesi, cambiando un testo che non mi convince. Altri voteranno a favore essendo in disaccordo, altri sono molto d'accordo, l'importante è che si possa capire le posizioni, per me il desiderio più forte è quello di avere chiarezza"."Io sono sempre isolato ma nessuno è un'isola, ho votato e voterò come hanno fatto Vannino Chiti, Walter Tocci e tanti altri senatori che hanno espresso la loro posizione - ha aggiunto - credo che qui in aula saremo quattro, dei dissidenti del Pd su questa votazione, gli altri sono tutti a favore"."Prima era logico votare con Berlusconi, ora è illogico votare come Berlusconi, io voto come Civati. Io non ho mai cambiato idea, se la cambiano gli altri mi dispiace per i miei, un po' sorrido se riguarda la destra".