Roma, (TMNews) - L'accusa è di truffa e associazione a delinquere: è finito agli arresti domiciliari il 'patron' della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni. Insieme a lui sono state arrestate altre sei persone, tra i quali anche l'ex presidente della Regione Lazio, Bruno Landi, anch'esso agli arresti domiciliari. In tutto sono 21 le persone coinvolte nell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti. Tra questi risulta indagato anche l'ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo.I militari del Noe dei carabinieri e della Guardia di Finanza hanno inoltre sequestrato 18 milioni di euro alla società del gruppo Cerroni che gestisce la discarica di Malagrotta e Albano Laziale.L'ordinanza coercitiva parla di "fatti di inaudita gravità anche per le dirette implicazioni sulla politica di gestione dei rifiuti e per le ricadute negative sulla collettività"; si parla anche dell'esistenza, dal 2008, di una stabile struttura organizzativa 'informale' sovrapposta a quella formale delle società relative al gruppo imprenditoriale guidato dal re della discarica, chiamato nella cerchia con l'appellativo di 'Supremo'. Cerroni, 86 anni, è finito agli arresti domiciliari per questioni di età. L'imprenditore aveva il monopolio assoluto dei rifiuti a Roma e in tutto il Lazio. Si chiude così un nuovo capitolo dell'inchiesta sui rifiuti durata cinque anni.