Cile, (TMNews) - Morto per un tumore o avvelenato? A 40 anni di distanza si indaga sulla morte di Pablo Neruda: la riesumazione della salma del poeta cileno dovrebbe far luce sulle cause della scomparsa, avvenuta il 23 settembre 1973, 12 giorni dopo il golpe che portò al potere Augusto Pinochet. La versione ufficiale parlava di un cancro, ma i dubbi non si sono mai spenti: nel 2011 la magistratura ha cominciato a indagare sull'ipotesi di un avvelenamento da parte di agenti del regime, denunciata dall'autista di Neruda. Così si è arrivati al momento della riesumazione la salma, che si trova nell'Isla Negra, dove il poeta viveva."Siamo addolorati perchè si tratta di un nostro parente stretto, e molto amato dalla sua famiglia oltre che dal mondo intero" dice il nipote Rodolfo Reyes, anche lui sul posto. La famiglia di Neruda, premio Nobel per la Letteratura nel 1971, ha sempre accettato la causa ufficiale della morte, in assenza di "prove" del contrario. "Ai tempi del golpe militare conoscevamo solo la versione ufficiale, cioè che Pablo Neruda era morto di cancro"."Noi vogliamo solo che si conosca la verità, arrivare a fondo della verità familiare, sia che si tratti di morte naturale sia che sia stato ucciso".(immagini Afp)