Palermo (TMNews) - Centinaia di beni confiscati alla criminalità organizzata, oltre 500, sono stati riconsegnati alla città di Palermo alla presenza del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, del responsabile dell'Agenzia per i beni confiscati e sequestrati, il prefetto Umberto Postiglione e del ministro dell'Interno Angelino Alfano."I beni della mafia vengono dati a coloro i quali combattono la mafia. Oggi centinaia di beni da noi confiscati sono dati proprio alle forze dell'ordine oltre che alle cooperative e alle attività non lucrative che si occupano di agricoltura e di altri servizi. Il punto fondamentale è che l'aggressione ai beni criminali è una strategia che ha fin qui funzionato alla grande - ha detto Alfano - e che sta dando risultati straordinari perchè l'obiettivo che noi ci siamo dati, quello di dare carcere duro e confisca dei loro beni ai mafiosi, sta funzionando".I beni assegnati sono appartamenti e interi edifici, che verranno mantenuti nel patrimonio dello Stato e destinati alla Questura di Palermo, all Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Tribunale di Palermo, all Archivio Notarile dello Stato, alla Regione Sicilia, al Comune di Palermo e a numerosi altri Comuni della provincia.