Boston, (TMNews) - Le foto dei due attentatori della maratona di Boston si trovavano nelle banche dati della polizia americana e russa, eppure nessun software di riconoscimento facciale è riuscito a individuarle confrontandole con le immagini prese dalle telecamere di sorveglianza.Nonostante i progressi negli ultimi decenni questo specifico campo tecnologico non è ancora in grado di dare un reale supporto alle operazioni di polizia. Fiorisce sui social network come Facebook dove riesce a riconoscere i volti degli amici in immagini statiche e di buona qualità, ma non rende quando bisogna trovare un attentatore fra decine di ore di filmati."Uno dei problemi più grandi è la bassa risoluzione - spiega Marios Savvides, direttore del CyLab Biometrics Center - quando osserviamo le immagini ottenute dalle telecamere di sicurezza i volti sono molto piccoli".A questo si aggiunge l'inclinazione del viso, oltre un certo angolo impossibile da identificare, la poca luce e tutti gli altri difetti che sporcano le immagini. Esistono software in grado di pulirle ma ancora non così accuratamente. La ricerca però non si ferma e fra i più grandi investitori c'è proprio l'Fbi che sta spendendo milioni di dollari per mettere a punto un software che combina dati biometrici, lettura dell'iride e identificazione della voce.