Rho (askanews) - A otto mesi dalla chiusura di Expo 2015, nel sito di Rho-Pero torna a illuminarsi l'Albero della Vita, probabilmente l'icona più nota dell'Esposizione universale milanese. Contemporaneamente anche Palazzo Italia riapre i battenti con due mostre che, dal 1 luglio, proveranno a riattivare, nell'area ora denominata EXPerience, le energie messe in moto nei sei mesi del grande evento. Un segnale importante, insieme alla presenza sul sito ex espositivo di una sezione della XXI Triennale internazionale, che vuole riportare l'area al centro della vita milanese. Come conferma anche l'amministratore delegato di Arexpo Giuseppe Bonomi. "E' un momento importantissimo - ha detto ad askanews Giuseppe Bonomi, amministratore delegato della società Arexpo - evocativo di una stagione fantastica, ma unica, irripetibile e ahinoi finita. Queste però sono le icone principali dell'Esposizione universale che possono ancora essere elementi di attrazione importanti per la riapertura di quest'area che abbiamo cominciato a fare, perché possano essere un ulteriore momento di unione tra cittadini e luogo".

Dentro Palazzo Italia viene riproposta, in versione aggiornata, la mostra principale dell'Expo, ora intitolata "Italia, inno alla bellezza", un percorso tecnologicamente avanzato attraverso le tradizioni e le eccellenze del nostro Paese. Accanto a questa, una nuova esposizione che ripercorre invece la storia di Expo 2015, non limitatamente ai sei mesi di apertura ufficiale, ma guardando a tutti i nove anni che sono intercorsi tra la candidatura di Milano e il 31 ottobre dello scorso anno quando sull'Esposizione è calato il sipario.

Alla visita in anteprima sul sito di EXPerience, oltre all'assessore alla Cultura di Milano Filippo Del Corno e all'assessore all'Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, era presente anche l'ex presidente della società Expo Diana Bracco. "Mi sono emozionata - ha detto - nel vedere questo palazzo, che è davvero un monumento al saper fare italiano e che come tale deve rimanere un simbolo dell'Expo 2015, pur vivendo di vita nuova".

Una vita che per ora riguarda i fine settimana, ma che vuole essere un primo passo verso un futuro di vero sviluppo dell'area di Rho-Pero. "Credo - ha concluso Giuseppe Bonomi - che sia importante cominciare a definire, anche in questa fase transitoria, quelli che potrebbero essere gli elementi di attrazione di quest'area anche in una situazione di assetto definitivo".