Milano (askanews) - La nuova Darsena dei Navigli milanesi è stata un'ottima vetrina e il progetto di riaprire i canali cittadini, chiusi negli anni Venti del Novecento, sta prendendo sempre più piede. Se ne è parlato anche in un convegno organizzato a Palazzo Pirelli, dove si è fatto il punto della situazione. Tra i relatori il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo."Questo - ci ha detto - non è un progetto che ha solo una dimensione cittadina. Riaprire i Navigli in città a Milano consente di rimettere in circolazione tutta la rete dei Navigli e più in generale il sistema idrico lombardo, e quindi i Navigli stanno alla rete dei canali navigabili un po' come il passante ferroviario sta alla rete ferroviaria: è in città, ma ha una funzione al servizio di tutto il territorio".Cattaneo ha espressamente parlato di un'opera concepita per migliorare la qualità della vita, guardando al passato, ma per andare avanti, senza spese folli. "Le stime dei costi - ha aggiunto Cattaneo - vanno dai 200 ai 400 milioni di euro, è il costo da due a quattro chilometri di metropolitana".Molte condizioni insomma sembrano rendere fattibile il progetto, che però deve essere fortemente sostenuto. "Questo - ha concluso il presidente del Consiglio regionale - è un progetto di grande fascino, ma è anche un progetto che ha molte difficoltà che non possiamo nasconderci, e che hanno bisogno di un tavolo per essere affrontate e risolte. Senza una forte cabina di regia, senza il coinvolgimento di tutte le istituzioni interessate questo progetto non potrà mai vedere la luce".Lo strumento ipotizzato è quello di un accordo di programma promosso dalla Regione, che potrebbe dare realmente un nuovo, o se preferite antico, volto a Milano.