Roma, (askanews) - Grande folla fuori dai cancelli della ERT, la radiotelevisione pubblica greca che in aprile il parlamento ha deciso di riaprire, con i dipendenti dell'emittente ansiosi di rientrare nelle sedi che avevano dovuto abbandonare due anni fa. iIl governo dell'epoca decretò la chiusura in seguito alla crisi da un giorno all'altro.La riapertura della ERT era stata una delle promesse elettorali del partito di sinistra Syriza guidano da Alexis Tsipras vincitore delle ultime elezioni.Il personale di ERT sarà composto in tutto da 2.300 persone, con il reintegro di 1.500 dipendenti. Prima della chiusura, i lavoratori erano 2.600. In centinaia sono andati in pensione. La legge ha fissato il bilancio della tv pubblica a 60 milioni di euro, interamente finanziati dal canone.Pochi mezzi ma per questi dipendenti l'importante è tornare al lavoro: "Abbiamo vinto", dice la giornalista Marina Mantzou. "Gratis non abbiamo avuto nulla. Non dobbiamo nulla alla politica, solo alla società che ci è stata vicina". "Rientriamo dopo 23 mesi" dice Panagiotis Hasapis, tecnico, "nei locali da cui fummo cacciati dalla polizia in tenuta anti sommossa. Vorrei dire che abbiamo vinto, ma questo rientro ha un sapore amaro".