Kampala (Uganda), (TMNews) - Nella Repubblica Democratica del Congo anche lo stupro è un'arma da guerra. Serve a umiliare, sottomettere o a far fuggire le persone dai villaggi. Non solo le donne, ma anche gli uomini sono vittime di violenze sessuali. Le milizie hanno rapito questo ragazzo, portandolo in un campo militare, dove è stato violentato a più riprese"Non potevo muovermi, avrei preferito che mi uccidessero", ricorda Stephen Kigoma che è riuscito a fuggire in Uganda. Nella sua clinica a Kampala il dottore David Ndaula ha curato oltre 300 vittime di stupro. I casi di violenze subite da uomini è molto più raro, ma solo sulla carta: molti temono infatti le conseguenze in una società fortemente omofoba."Anche le leggi non aiutano - spiega il medico - il quadro giuridico non è certo favorevole a persone considerate omosessuali"."Quest'anno al G8 - spiega Chris Dolan, direttore di una Ong che si batte per i diritti dei rifugiati - c'è stata una dichiarazione che fa riferimento all'offerta di sostegno anche agli uomini in caso di stupro, è un primo passo". Purtroppo infatti non si tratta di una pratica rara. Secondo uno studio americano, circa il 24% della popolazione maschile del Congo ha subito un'aggressione sessuale almeno una volta. Per le donne si parla del 40%.(Immagini Afp)