Milano (TMNews) - In Italia la libertà di stampa migliora, ma resta ancora molto strada da fare. Nell'annuale classifica di Reporter senza frontiere il nostro Paese è 49esimo, 9 posizioni in più rispetto al 2013 guadagnate grazie all'intenzione di depenalizzare la diffamazione a mezzo stampa.Ai primi posti della classifica ci sono come sempre i Paesi nordici, Finlandia, Olanda e Norvegia mentre agli ultimi paesi come il Pakistan 158esimo su 180 a causa delle continue intimidazioni a cui sono sottoposti i giornalisti che spesso si traducono in attentati, a volte mortali, soprattutto se riguardano collusioni fra polizia e ribelli."Avevo scritto un articolo su delle auto confiscate che erano sparite - racconta il reporter Riaz Baloch - Sono state rapito e torturato per 55 giorni. Mi hanno portato in alta motagna, continuavano a chiedermi perché avevo pubblicato l'articolo".In Pakistan nel 2011 sono stati uccisi 10 giornalisti, ma il Paese più rischioso resta la Siria dove nel 2013 29 reporter hanno perso la vita mentre raccontavano la guerra civile.(Immagini Afp)