Roma, (askanews) - Non un sogno, ma un progetto concreto che rilancia la città di Genova e ne ridisegna la fascia portuale e urbana."Non ha nulla a che fare con l'utopia": così l'architetto Renzo Piano ha presentato il "Blueprint", il grande progetto di riqualificazione delle aree di levante del porto, comprese tra Calata Gadda e Punta Vagno, che ha donato ufficialmente alla città, in una cerimonia nella sede del Comune, a cui hanno preso parte anche il sindaco di Genova, Marco Doria, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e il presidente dell'autorità portuale di Genova, Luigi Merlo.Per Renzo Piano, "E' una specie di uovo di Colombo, nemmeno un progetto". L'intento è quello di riportare l'acqua dove già c'era. Genova è una città di mare, ha detto Piano, che però il mare lo ha un po' perso perché il porto si è attaccato alla città. Con l'Expo nel '92 lo si era riportato nella zona del Porto Antico, e questo nuovo progetto, del costo di circa 150 milioni di euro, vuole riportare il mare nel tratto che da Porta Siberia arriva fino alla Foce."E' un progetto relativamente piccolo e comunque già finanziato per metà" spiega Piano. Per l'architetto, infatti, il "Blueprint" risponde a diverse esigenze: dare unità all'isola delle riparazioni navali che adesso è spezzettata, trasformare l'area della Fiera nel centro nautico più importante del Mediterraneo. E, non ultima, restituire il mare ai genovesi.