Cosenza (askanews) - "Qui c'è un Paese che va rimesso in moto e costi quel che costi lo rimetteremo in moto, chiamando le persone migliori a fare quello che devono fare".Con queste parole il premier Matteo Renzi ha tenuto a battesimo l'abbattimento dell'ultimo diaframma dalle galleria di Mormanno, sul cantiere dell'autrostrada Salerno-Reggio Calabria nel Cosentino che, ha ribadito, verrà conclusa entro il 22 dicembre."Abbiamo scelto una data e poi correre, correre, correre, perché se non mettiamo un punto fine ci sarà sempre qualche piccolo impedimento. Adesso abbiamo un obiettivo.""La Salerno-Reggio Calabria diventa il simbolo di questo 2016. Piaccia o non piaccia questo Paese ha bisogno dell'impegno di tutti. Siamo qui per dire: avete riso di noi? Ora buttiamo giù l'ultima galleria poi verrà il momento di buttare giù i vostri pregiudizi contro l'Italia e contro gli italiani. Questo è solo l'inizio della ripartenza italiana".Tuonando contro i "gufi" che profetizzano un fallimento delle aspettative del premier circa la scadenza del 22 dicembre, poi, Renzi ha detto: "Il vero problema sono quelli che pensano che si debba fare il tifo perchè l'Italia non ce la faccia. Noi vogliamo che l'Italia torni a credere in se stessa. Abbiamo bisogno degli italiani".Il commento del presidente dell'Anas, Gianni Armani."Questa è un'opera che interviene su un'infrastruttura già esistente - ha spiegato - consegneremo durante l'anno pezzi dell'infrastruttura nuova, manuterremo i 440 km della strada e il 22 dicembre sarà il segnale che quest'opera avrà dall'inizio alla fine 4 corsie come non ha mai avuto da 50 anni a questa parte".Nei piani di Anas e del governo, per ora, l'A3 resterà una strada non a pagamento anche per poter rilanciare il Mezzogiorno, come ha ribadito lo stesso Renzi."Noi il Mezzogiorno lo riprendiamo punto per punto, centimetro per centimetro, e lo riportiamo alla guida del Paese".