L'Avana (askanews) - "Vorrei augurare a voi, giovani donne e giovani di Cuba, di avere sempre accesa la scintilla della curiosità, è questo ciò che fa grande la cultura. E vorrei dirvelo con la storia agrodolce di un italiano che è venuto a lavorare al teatro di Cuba, nel 1835. Veniva dalla mia città, Firenze, e si chiamava Antonio Meucci".Il premier Matteo Renzi ha ricordato l'inventore del telefono, usando la sua storia come metafora per invitare i giovani cubani a non smettere di essere curiosi per fare della cultura uno strumento di innovazione. Lo ha fatto intervenendo alla Scuola dell'Arte di Cuba, a l'Avana, una delle tappe della sua visita nell'isola.