Roma, (TMNews) - Matteo Renzi cita Giovanni Falcone nella sua replica alla Camera, dove si vota la fiducia al governo. Il presidente del Consiglio ricorda la bomba che uccise il magistrato antimafia e polemizza con la "leggerezza" con cui molti parlano di mafia per fare polemica politica. "Il pensiero va anche a un momento preciso della vita di alcuni di noi. Chi ha la mia età ricorderà che c'è stato un momento particolarissimo della storia istituzionale in cui dal banco della presidenza il presidente Oscar Luigi Scalfaro annunciava non solo un terribile momento della vita istituzionale, ma accelerava l'elezione del presidente della Repubblica, che poi sarebbe stato proprio lui, dopo ciò che era accaduto al giudice Falcone" ha detto Renzi ai deputati."Per la mia generazione - ha aggiunto Renzi - quello è stato il punto più basso della politica, sembrava che non si potesse credere alla politica. Lo stato sembrava inerte, sconfitto, incapace di reazione. Ecco perché quando sento parlare di mafia con la leggerezza con cui anche questa mattina è risuonata questa parola avverto un dolore, così come quando sento parlare di 'pizzini'".