Milano, 12 mag. (askanews) - Si toglie qualche sassolino dalla scarpa il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervistato da Claudio Tito come ospite del videoforum di Repubblica Tv.La sinistra ha la possibilità di vincere solo se è credibile, ha detto Renzi, ribadendo la differenza che esiste tra una sinistra riformista e una sinistra masochista. Con il Jobs act non solo si abolisce l'articolo 18 ma si trasformano i contratti, una rivoluzione veramente di sinistra. Almeno secondo il Renzi pensiero contrastato però dalla sinistra del partito democratico. E qui il premier ha affilato perfidamente il rasoio."Questo gruppo dirigente è plurale, ribadisce il premier. Il fatto che non ci sia D'Alema mi dispiace per D'Alema, non per il paese. Non è che se non ci sono più alcuni volti storici allora non c'è più la sinistra Ma non continuiamo a chiedere le carte di identità del passato. Ragioniamo di come vogliamo costruire un futuro basato sull'innovazione, sull'idea di un paese che finalmente si rimette in moto. L'Italia finalmente sta ripartendo. È mai possibile che debba stare dietro alle discussioni interne di personaggi a cui va la mia stima ma che non possono bloccare questa grande ripartenza italiana?".Una veloce ma sanguinosa stoccata anche sulle candidature più chiacchierate. "Alcuni candidati mi imbarazzano, ha sottolineato Renzi, ma le liste del Pd sono pulite, anche in Campania. Ma su alcune liste collegate al presidente ci sono candidati che non voterei neanche se costretto", ha tagliato corto il premier.