Milano,(askanews) - Un boicottaggio inaccettabile. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha definito così la protesta di una parte dei lavoratori del Teatro alla Scala di Milano, che potrebbe mettere a rischio la rappresentazione dell'opera "Turandot" il Primo maggio, in occasione dell'apertura di Expo 2015. Il premier lo ha detto nell'intervento di chiusura dell'evento "Expo delle idee" in corso all'Hangar Bicocca del capoluogo lombardo. "Se c'è una qualche minoranza che pensa di poter bloccare non in nome del sacrosanto diritto di sciopero, ma di un inaccettabile boicottaggio, noi siamo pronti a tutto, anche a misure normative, per evitare che il Primo maggio inizi con figuraccia internazionale incomprensibile per chiunque. Trovo impossibile che ci sia una minoranza che voglia dare un'immagine che non appartiene alla maggior parte degli italiani".Renzi ha definito il Teatro alla Scala di Milano "una delle più grandi realtà del mondo, un nome che semplicemente suscita emozioni da parte di milioni di persone".