Verona (TMNews) - E' una voce dalla cadenza indubitabilmente veneta quella che candida Matteo Renzi alla presidenza del Consiglio. E la location è Verona, una delle città simbolo della Lega Nord, governata dal leader della Liga Veneta, Flavio Tosi. Il giorno dopo la visita del sindaco di Firenze a Vinitaly quello che resta è la conferma dei costanti bagni di folla intorno a colui che molti vorrebbero fin da ora alla guida del Pd, oltre alla sensazione di una politica che, tra strette di mano, sorrisi e battute, sembra sempre più all'americana.Alla fiera veronese si è ragionato anche di larghe intese, proprio con il sindaco Tosi, che con Renzi ha mostrato una certa confidenza, oltre che una disponibilità al confronto politico.Il clima di Vinitaly, dunque, sembrerebbe aver portato un po' di serenità nello scenario politico italiano, ma, la prosaica realtà è subito tornata a fare capolino e per Renzi a un certo punto sono arrivati anche gli insulti di prammatica.