Strasburgo, (askanews) - In Europa l'Italia ha fatto la suaparte mettendo in campo le riforme e rispettando la disciplina di bilancio, ma dal primo gennaio nessuno potrà più dirle di fare i compiti a casa. Ne è convinto il presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha rassicurato gli eurodeputati del Gruppo Socialista e Democratico a Strasburgo, incontrandoli durante la seduta plenaria dell'Europarlamento."Nel momento in cui l'Italia avrà fatto il primopassaggio corposo di riforme - il Jobs Act con i primi decretiattuativi, le prime misure significative della delegafiscale, la legge elettorale che mi auguro sia approvata primapossibile in Senato in prima lettura, e quello sarà un votosemidefinitivo -, quando l'Italia produrrà questo sforzo diriforme rilevanti, sarà molto più facile utilizzare nella discussione europea lo stesso linguaggio che abbiamo usato fino ad oggi - investimenti, crescita, lotta a un'idea fissa di stabilità, ma farlo avendo portato a casa un po' di risultati in Italia darà molta più forza", ha detto Renziuscendo dalla riunione con il gruppo socialista. "In più, volevo dare un po' di serenità ai deputati, che non è che quando non saremo più presidenti di turno le battaglie che abbiamo fatto spariscono, no: le battaglie che abbiamo fatto che oggi vedono i primi segnali, continueranno. L'Europa è sempre più vicina alla gente, questo è l'obiettivo".