Roma, (askanews) - Vincenzo De Luca spiega nel dettaglio le fasi della vicenda relativa ai lavoratori della Ideal Standard da cui è partito il procedimento per il quale risulta nella lista dei cosiddetti "impresentabili" redatta dall'Antimafia.L'ex sindaco di Salerno ricostruisce i fatti che risalgono a una inchiesta del 1998 da cui è scaturita a suo carico l'accusa di corruzione, vicenda per la quale De Luca ha rinunciato allaprescrizione. "Parliamo di 17 anni fa - dice con tono infastidito- quando su sollecitazione del Prefetto e delle organizzazionisindacali, venne firmato un protocollo, d'intesa Comune eProvincia, per approvare una variante urbanistica che consentissela ricollocazione di 250 lavoratori. Fu allora l'ufficio tecnicodel Comune che calcolò gli oneri di urbanizzazione a carico degliinvestitori e per le imprese che dovevano realizzare le strade,le reti fognarie, etc"."Si ritenne eccessiva - aggiunge De Luca - la richiesta di onerifatta alle imprese. Ma, ripeto, i calcoli vennero fattidall'ufficio tecnico del Comune". "Sono orgoglioso di aver presodecisioni urbanistiche per salvare 250 lavoratori dell'IdealStandard", insiste, assicurando che rifarebbe "tutti gli attiesattamente come 17 anni fa".