Roma, (askanews) - "Ci aspettiamo che consegnino come prova tangibile della collaborazione delle prove che stiamo chiedendo dall'inizio di febbraio, tabulati, immagini, e che arrivino integre. Dopo di che, se non succederà nulla o se arriveranno nuove versioni offensive nei confronti di Giulio, bisognerà alzare il tiro. Tra varie opzioni voglio ricordare la possibilità di internazionalizzare il caso, attraverso il coinvolgimento del comitato Onu contro la tortura. Italia ed Egitto hanno ratificato la convenzione Onu contro la tortura, quindi entrambe hanno accettato che si adisca questo comitato. Potrebbe essere una cosa buona da fare". Lo ha detto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia a margine della conferenza stampa in senato con i genitori di Giulio Regeni."Il ritiro dell'ambasciatore, oggi 29 marzo, a me pare un fatto prematuro - ha aggiunto Noury - certo è spettacolare come mossa, ma lo trovo prematuro. È un'opzione che può tornare di attualità ed essere praticata più avanti. Però devo dire che oggi è fondamentale che l'ambasciata sia aperta perchè ci stanno tanti italiani al Cairo. Al momento non mi pare la migliore delle ipotesi".