Milano (askanews) - Una mensa di solito destinata ai bisognosi può essere un luogo talmente bello e curato da soddisfare anche i palati più esigenti. E' la sfida del Refettorio Ambrosiano che il 9 agosto aprirà per la prima volta le porte al grande pubblico per una cena di raccolta fondi. Chi vorrà infatti mngiare il pasto cucinato con le eccedenze alimentari di Expo 2015 da chef stellati dovrà infatti fare una donazione di almeno 100 euro alla Caritas Ambrosiana come sottolinea il suo vice direttore Luciano Gualzetti: "Refettorio Ambrosiano sta andando anche oltre le aspettative che avevamo. Dal 4 giugno, dal lunedì al venerdì, vengono ospitati i bisognosi che la Caritas ha inviato. Ci sono un'ottantina di volontari che turnano, due o tre grandi chef che ogni settimana insegnano ai nostri cuochi come cucinare le eccedenze. Abbiamo portato quattro tonnellate e mezzo di eccedenze da Expo che ci hanno consentito di cucinare per le persone povere".Per l'occasione Massimo Bottura, chef stellato e ideatore del Refettorio, ha invitato a cucinare quattro colleghi latinoamericani. Per il giorno di Ferragosto la Caritas chiede ai milanesi di invitare a tavola un bisognoso. Un'iniziativa, rivolta in particolare ai profughi, realizzata in collaborazione con l'Osservatorio di Milano e il suo presidente Massimo Todisco: "I profughi sono sottoposti a un linciaggio continuo, l'Osservatorio di Milano vuole che le famiglie si ribellino. A Ferragosto ci deve essere una giornata dedicata a un profugo che deve raccontare, poi pubblicheremo i racconti". Un appello raccolto finora da 26 famiglie milanesi.