Genova (askanews) - Con la riforma costituzionale del governo Renzi "si torna un po all'Italia della Prima Repubblica, quell'Italia dove tutto si decideva dentro i palazzi romani, a seconda del peso specifico dei singoli politici che poi molto spesso hanno deciso male i loro investimenti e semplicemente per il proprio tornaconto, senza tenere presente le volontà delle persone sui territori". Lo ha detto a Genova il governatore della Liguria e consigliere politico di Forza Italia, Giovanni

Toti.

"Tecnicamente -ha concluso il governatore ligure- ci sono molti motivi per respingere questa pessima riforma ma credo che il primo motivo sia quello che dopo 22 anni di sforzi per riportare il potere decisionale nelle mani dei cittadini, delle comunità locali e delle persone che realmente si rimboccano le maniche tutte le mattine per mandare avanti questo Paese, si prende tutto, si impacchetta e si riporta a Roma, a quando c'erano le stanze chiuse e fumose e governava la Prima Repubblica della

peggiore partitocrazia".