Berna (TMNews) - La proposta era quella di istituire il salario minimo più alto al mondo: 4mila franchi svizzeri, pari a 3.250 euro. Ma gli elvetici, chiamati a pronunciarsi in un referendum, come ampiamente previsto, hanno detto di no. In Svizzera, tra i Paesi più ricchi ma anche tra i più cari al mondo, non esiste un salario minimo nazionale e le retribuzioni sono concordate individualmente o collettivamente. I negoziati collettivi avvengono tra le parti sociali per un intero settore o per singole aziende. L'iniziativa popolare "Per la protezione di salari equi" avrebbe voluto cambiare le cose, per fronteggiare la crescente povertà, che colpisce anche i cantoni elvetici. Ma probabilmente a pesare è stata soprattutto la cifra scelta, più alta, per fare un esempio, di molte retribuzioni italiane."Hanno scelto un salario molto alto - commenta il direttore di una associazione di imprenditori, Blaise Matthey, schierato per il no - E con un salario così alto si rischia di escludere molte persone dal mercato del lavoro, in particolare in quei lavori pagati meno, ma che necessitano di personale. In Svizzera la disoccupazione è molto bassa, ma questo salario minimo avrebbe potuto farla aumentare".La vittoria dei sì, spiegano gli analisti, avrebbe danneggiato anche le migliaia di frontalieri italiani che ogni giorno si recano in Svizzera per lavorare.(Immagini Afp)